IL CARCINOMA DELLA PROSTATA - IL PAZIENTE AL CENTRO DI UN MONDO IN RAPIDO CAMBIAMENTO - 19 DICEMBRE 2020

IL CARCINOMA DELLA PROSTATA - IL PAZIENTE AL CENTRO DI UN MONDO IN RAPIDO CAMBIAMENTO - 19 DICEMBRE 2020

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EVENTO RINVIATO AL 19 DICEMBRE 2020

RAZIONALE

Il trattamento del tumore della prostata ha conosciuto negli anni un rapido cambiamento sia per la gestione, ormai solo multidisciplinare, che per la presenza di nuove opportunità terapeutiche che hanno determinato notevoli miglioramenti della sopravvivenza. Molti sono gli specialisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento di questa patologia e, per questo, nei nostri convegni si ritrovano insieme urologi, oncologi, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, medici di medicina nucleare, genetisti, psico-oncologi, andrologi, epidemiologi, atri e rapisti, tutti coinvolti nelle varie fasi del trattamento del carcinoma prostatico: prevenzione, diagnosi precoce, terapia, diagnosi e trattamento delle recidive, ripresa delle attività. La multidisciplinarietà ed il confronto delle opinioni dei vari specialisti che costituiscono il team multidisciplinare, consentono oggi al paziente di essere protagonista di una scelta terapeutica che miri non solo alla sopravvivenza, ma anche alla qualità della vita.

Le nuove tecnologie ci hanno permesso, oggi, di migliorare considerevolmente la stadiazione della malattia. Si consideri come la diagnosi precoce è stata, ed in gran parte continua ad essere, affidata semplicemente al PSA. Solo di recente l’imaging ci ha consentito di visualizzare in fase precoce la sede della malattia, facendo sì che la stadiazione pre-trattamento chirurgico, radioterapico e medico, non venisse afata solo alla clinica ed ai nomogrammi. L’evoluzione della RM e della PET (PMSA, Flucivovina), singolarmente, o meglio integrate in unico esame, faranno sì che molte recidive, oggi solo “biochimiche”, perché determinate dal semplice incremento del PSA, possano essere palesate dall’imaging e quindi trattate anche in modo selettivo e mirato.

La possibilità di studiare le mutazioni dei geni oncosoppressori BRCA, così come è avvenuto per il cancro della mammella e dell’ovaio, probabilmente ci consentirà di diagnosticare ancora più precocemente la malattia, consentendo, così, anche di ridurre la radicalità, e quindi le complicanze del trattamento chirurgico e/o radioterapico.

Infine, alle già molteplici terapia mediche, si uniscono nuovi farmaci, già in fase di studio in numerosi trials internazionali, quali immunoterapici e PARP inibitori, che fanno crescere la speranza di trattamenti sempre più efficaci e sempre meno tossici.

CREDITI ECM ED ISCRIZIONE

N° 7 CREDITI ECM

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ACCREDITAMENTO PER 50 MEDICI PROFESSIONI

Medico Chirurgo, Infermiere, Tecnico sanitario di radiologia medica

DISCIPLINE

Oncologia, Medicina nucleare, Anatonomia patalogica, Urologia, Radioterapia, Radiodiagnostica

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